Il paese







Cenni di storia

Pieve di Cento, una volta conosciuta come "Piccola Bologna" per i suoi lunghi portici, nasce nel VIII secolo intorno alla chiesa ("Pieve") più importante del territorio, diventando, fin dalla sua fondazione, centro civico e religioso insieme e creando così nella comunità pievese un singolare spirito di unitarietà e passione comune.
Una bellissima cittadina che racchiude in sé e nei suoi monumenti secoli di storia ed arte.
La Rocca, progettata dall'architetto di San Petronio di Bologna, le quattro porte di accesso al paese, ricostruite nel '300 in muratura, la Collegiata di S. Maria Maggiore, che custodiva, prima del sisma nel 2012, la Pala Dell'Assunta di Guido Reni ed un'annunciazione del Guercino (ora esposti al museo MAGI).
La Chiesa e Oratorio della SS. Trinità è considerato uno dei capolavori d'arte della provincia bolognese e contiene una pala d'altare di Lucio Massari ed un ciclo di affreschi di Lionello Spada e Francesco Brizio, per non dimenticare i musei: della musica, quello civico, il museo d'arte delle generazioni italiane del '900 (MAGI) e la pinacoteca civica e i mercatini dell'antiquariato, che ogni quarta domenica di ogni mese, attirano nel centro storico appassionati e non.
Pieve di Cento ha ottenuto dalla regione Emilia Romagna il riconoscimento ufficiale di "Città d'Arte e Turismo."
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